Riforma editoria, ACI Comunicazione esprime soddisfazione. «Mancano però certezze per il 2015»


Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione esprime la propria soddisfazione per l’approvazione definitiva alla Camera della Legge di Riforma dell’Editoria.

La cooperazione ha contribuito in questi mesi con proprie idee e proposte al miglioramento del Testo della Legge e, tramite la campagna #menogiornalimenoliberi, insieme alle altre sigle rappresentative dell’editoria e dell’informazione, a sensibilizzare sulla necessità di un organico intervento pubblico a sostegno del pluralismo dell’informazione.

La costituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, dotato di specifiche ed importanti dotazioni nel Bilancio dello Stato, pone le basi per un sostegno certo, trasparente e selettivo alle testate locali e nazionali cooperative e non profit.

Una contribuzione che rappresenta, quindi, per i giornali di carta e online, le radio e le tv di informazione che svolgono una riconosciuta funzione di interesse pubblico locale, una riferimento importante per programmare nuove dimensioni organizzative e di impresa, capaci, comunque, di corrispondere ai bisogni di informazione libera e plurale delle comunità locali e di quella nazionale.

La Riforma certo non risolve complessivamente i problemi sollevati e presenti per il riassetto dell’intera filiera editoriale. E’, tuttavia, convinzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione che le basi normative tracciate dalla Legge rendano possibile ricercare soluzioni in termini di innovazioni e di nuovi strumenti comuni tra le imprese nell’ambito del nuovo scenario che si va a determinare.

Si apre, ora, un altro importante momento: quello della scrittura dei contenuti delle deleghe che la Legge approvata conferisce al Governo. Su di essi siamo certi non mancheranno specifici e indispensabili momenti di ascolto e confronto anche con la cooperazione.

Le legge di Riforma non si accompagna ancora, però, drammaticamente, come era naturale attendersi, ad indicazioni concrete da parte del Governo su come si intenda far fronte alla contribuzione all’editoria per il 2015. Sarebbe molto grave che l’avvenuta approvazione della riforma a tutela del pluralismo si dovesse accompagnare alla “chiusura” forzata di un altro significativo numero di piccole testate cooperative e non profit. Sono già 48 le testate che hanno dovuto cessare le pubblicazioni negli ultimi anni nell’attesa della riforma e sotto i tagli annunciati solo ex post dei contributi per il 2013 e 2014.

Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione rivolge un appello forte al Governo affinché si muova in coerenza con la dichiarata volontà di salvaguardare il pluralismo nel Paese risolvendo rapidamente il problema delle risorse 2015. Solo così l’avvenuta approvazione della Riforma  potrà consentire ad ogni soggetto della filiera editoriale affrontare con coraggio una stagione importante per  salvaguardare e dare opportunità di crescita al lavoro e alle competenze esistenti nelle imprese e, nel contempo, per costruire occasioni per la nascita di nuovo lavoro e nuove start up nel settore.

 

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