Rampi: «I 5 Stelle volevano uccidere 200 piccole testate locali»


rampi camera 7 ottobre

All’indomani del voto alla Camera, il deputato Pd e componente della commissione Cultura Roberto Rampi, che già lo scorso mese aveva riferito negativamente in Aula sulla proposta dei grillini, spiega a Editoria.TV le criticità della proposta del Movimento 5 Stelle che hanno portato alla bocciatura del testo.

Hanno proposto al Parlamento di uccidere 200 piccole testate locali che oggi vivono con un parziale contributo pubblico a fronte della dimostrazione che hanno copie vendute, introiti pubblicitari, un bilancio solido e che assumono i giornalisti”.

E ancora, sul motivo per cui è stato presentato un disegno di legge in aula sapendo che sarebbe stato bocciato.

Ormai credo che il loro obiettivo non fosse ottenere un risultato ma farsi bocciare il provvedimento per raccontare, come stanno facendo, che i partiti comprano i giornalisti per far fare la grancassa del governo. A me sembra che se qualcuno andasse a leggere uno qualsiasi dei giornali che ricevono il finanziamento non troverebbe una riga sul governo. Di solito nelle loro pagine parlano di questioni che riguardano il territorio, la loro città.

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