Lo scrittore Cristiano Cavina: «Nuove regole, senza tagli inutili»


Signor direttore, pur non essendo un professionista del settore, io faccio intrattenimento, anche se inerente al mondo dell’editoria, rimane chiaro come un taglio retroattivo non rappresenta una soluzione intelligente e calibrata. Ne va della pluralità e della stessa libertà di stampa.
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Quello che penso sull’argomento è che magari sarebbe utile un finanziamento mirato, molto più mirato, per aiutare a sostenere la carta stampata. In un mondo che ha abbracciato le regole di una economia di mercato vecchie logiche di sostentamento economico non credo possano essere sostenute e mantenute ancora molto e nei modi
fino ad oggi . La spinta che deve guidare anche l’editoria giornalistica è quella del “o ti rinnovi o muori”. Con l’informazione a
portata di click oggi diventa difficile se non ormai quasi impossibile poter rimanere ancorati a logiche, tempistiche e prassi del
passato.
(Dal Settesere Qui del 30 gennaio 2015)

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