Legacoop Romagna sulla riforma editoria: «Risultato importante, ora sciogliere i nodi delle risorse e dei decreti delegati»


L’approvazione definitiva della riforma dell’editoria in terza lettura alla Camera fa finalmente chiarezza in un settore fondamentale per la democrazia, dopo un percorso legislativo durato quasi due anni.

Foto: Fabio Blaco

Guglielmo Russo, presidente di Legacoop Romagna (Foto: Fabio Blaco)

La nuova normativa punta sull’innovazione e sul digitale, elimina le possibilità di abusi che hanno penalizzato le vere cooperative di giornalisti, premia il rispetto delle regole e dei contratti di lavoro, introduce risorse certe per la creazione di nuova impresa e la tutela dell’informazione locale, indipendente e di interesse pubblico.

Per questo importante traguardo la Romagna si è spesa in modo corale, a partire dai parlamentari di questo territorio che sono intervenuti in aula e in commissione, fino alla campagna “Meno Giornali Meno Liberi”, che ha avuto Legacoop Romagna e Mediacoop tra i suoi protagonisti. Ai deputati e senatori romagnoli che hanno sostenuto pubblicamente la necessità di un intervento a sostegno del pluralismo dell’informazione va un particolare apprezzamento. È stata riconosciuta l’importanza economica di un settore che, nonostante una profonda crisi strutturale, continua a dare lavoro all’interno delle cooperative associate a Legacoop Romagna a circa 150 persone, tra giornalisti, poligrafici, collaboratori e personale amministrativo.

Rimangono due nodi fondamentali da sciogliere. Il primo riguarda i decreti delegati, che dovranno essere scritti dal Governo entro sei mesi e su cui occorre mantenere un livello di attenzione molto alto nel passaggio dal vecchio al nuovo sistema di regole.

Il secondo, purtroppo, riguarda la mancanza di certezze per i bilanci del 2015, l’anno ponte della riforma. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Luca Lotti, ha più volte dichiarato che una volta approvata la riforma avrebbe certificato l’ammontare di risorse per il 2015 con un decreto o un documento tecnico spendibile. Occorre fare presto, per non vanificare gli sforzi di un intero comparto, ora che siamo davvero a un passo dall’obiettivo.

 

GUGLIELMO RUSSO

Presidente Legacoop Romagna

MARIO MAZZOTTI

Direttore generale Legacoop Romagna

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