Davide Buratti: «Si va verso il monopolio della carta stampata. Sarà contento Beppe Grillo» 1


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A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si prende. Qualcosa del genere, se non ricordo male, lo disse qualcuno che in Italia è stato molto potente. La frase torna di stretta attualità in un momento topico per l’editoria. Sono in giorni in cui si decide il futuro dei giornali non profit e cooperativi. E in un momento come questo Andrea Riffeser Monti, editore del Resto del Carlino e della Nazione, interviene a gamba tesa. Ha detto che Renzi deve togliere i contributi ai giornali per non far vivere quelli che stanno in piedi artificialmente”.
Dal suo punto di vista è una posizione perfettamente legittima. Eliminando i contributi uscirebbero dal mercato tanti piccoli giornali e quella fetta di copie e pubblicità finirebbero nelle mani di un ristretto gruppo di editori. Saranno contenti i Cinque Stelle e, in particolare Grillo (col quale un giorno, a Cesena, ebbi un confronto molto duro), che sono stati l’ariete nella campagna che potrebbe portare alla cancellazione delle piccole realtà e alla creazione di un mezzo monopolio nella carta stampata.

(Davide Buratti – da Romagnapost.it – clicca qui per leggere il resto dell’articolo)


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