Conscom al fianco di #menogiornalimenoliberi


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Anche il Registro nazionale dei sociologi e dei consulenti della comunicazione si schiera a fianco della campagna “Meno Giornali = Meno Liberi” rappresentata da una palla di giornali malamente accartocciati. Questo è il simbolo della campagna di comunicazione alla quale CONSCOM ha aderito per salvaguardare il pluralismo dell’informazione e per una riforma urgente dell’editoria. Invitiamo i/le nostri/e soci/ie e le persone che ci seguono a firmare la petizione, pubblicata sul sito www.menogiornalimenoliberi.it e su tutti i social network con l’hashtag #menogiornalimenoliberi. Insieme ad altre importanti organizzazioni e realtà del paese chiediamo di mettere mano ai tagli immotivati del contributo diretto all’editoria e di avviare subito un Tavolo di confronto sull’indispensabile riforma dell’intero sistema dell’informazione che vede oggi coinvolti non solo i media tradizionali, come i giornali, la radio e le tv, ma anche quelli digitali sul web raggiungibili attraverso internet. Ad essere in pericolo di chiusura sono oltre 200 testate non profit che rischiano lasciare senza impiego 3.000 posti di lavoro tra giornalisti, grafici e poligrafici. Nel corso dell’ultimo anno hanno già sospeso le pubblicazioni una trentina di realtà editoriali senza scopo di lucro. CONSCOM, in qualità di associazione promotrice sostiene questa campagna affinché siano rispettati gli impegni che ogni Paese europeo deve impegnarsi a sostenere per promuovere la Carta fondamentale dei Diritti dell’Unione Europea al fine di garantire la libertà di espressione e di informazione. Senza questi giornali l’informazione italiana sarebbe in mano a pochi grandi gruppi editoriali e perderebbe una parte indispensabile delle proprie esperienze.

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