Videointerviste


Riforma dell’editoria. Lelio Grassucci (Mediacoop): “Ricostruire il pluralismo, la qualità e la dimensione del sistema editoriale”

Lelio Grassucci (Mediacoop) interviene di fronte alla Commissione Cultura della Camera, lo scorso 3 dicembre 2015, in occasione delle audizioni per la riforma del sostegno pubblico all’editoria ribadendo l’esigenza di garantire un’informazione libera ed indipendente su tutto il territorio.


Calari (ACI Comunicazione): «Il taglio dei fondi all’editoria ha messo in ginocchio l’informazione locale di qualità» 1

Nel 2013 e nel 2014 il drammatico taglio delle risorse per l’editoria ha causato conseguenze drammatiche: chiusura di testate importanti, come lo storico “Corriere Mercantile” di Genova, perdita di molti posti di lavoro (giornalisti, poligrafici e amministrativi), impoverimento del panorama informativo per i cittadini. Siamo in audizione davanti alla Commissione […]


Roberto Paolo (FILE): «L’informazione digitale non produce ricavi per un’informazione di qualità»

«Non siamo contrari all’innovazione sul digitale, ma senza la carta non sarebbe possibile un’informazione di qualità, nemmeno sul web». Roberto Paolo (FILE) interviene di fronte alla Commissione Cultura della Camera in occasione delle audizioni per la riforma del sostegno pubblico all’editoria e spiega perché il web, da solo, non può […]


Il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi per #menogiornalimenoliberi

Marino Sinibaldi, Direttore di Radio 3, mette in guardia dai rischi connessi all’uniformità di pensiero. Il pericolo è che l’informazione passi solo per i grandi giornali. Il mondo della stampa e della cultura deve essere visto come un ambiente come gli altri. Un ecosistema fragile, che ha bisogno di diversità e di libertà di espressione per crescere e svilupparsi. Chiudere giornali di nicchia, di categoria o generazionali limita la libertà di opinione e rende tutti più poveri. Provocando danni anche economici, perchè con la chiusura delle idee, viene meno la ricchezza complessiva di una società. Servizio di Emanuela Irace per noidonne.org

Alberto Spampinato di Ossigeno per l’Informazione: «Il pluralismo va difeso» [video]

Alberto Spampinato è fondatore e direttore di “Ossigeno per l’informazione”, l’osservatorio che è stato istituito nel 2008 dalla FNSI e dall’Ordine nazionale dei Giornalisti per documentare e analizzare il crescendo di intimidazioni e minacce nei confronti dei giornalisti italiani, in particolare per i cronisti impegnati in prima linea nelle regioni del Mezzogiorno a raccogliere le notizie più scomode e le verità più nascoste in materia di criminalità organizzata. Ossigeno è consulente dell’Osce e della Commissione Parlamentare Antimafia.