Calari, mediacoop: “Il Corriere Mercantile di Genova annuncia la imminente chiusura. Il Governo intervenga con urgenza a conferma degli impegni assunti per la tutela del pluralismo dell’informazione”


Così muore un giornale” è il titolo della prima pagina di ieri della Gazzetta del Lunedì del Corriere Mercantile di Genova, senza articoli, senza fotografie, senza firme.

cosìmuoreungiornale-corrmercantileUn’altra testata cooperativa annuncia che sarà costretta, se non vi saranno interventi immediati del Governo, ad una scelta inevitabile.

Siamo reduci, come Associazione Mediacoop, da decine di discussioni, confronti istituzionali, conferenze stampa, audizioni, convegni, Assemblee nelle quali si è più volte, autorevolmente ribadito da parte del Governo che la tutela e la promozione del “pluralismo dell’informazione” è stata e rimarrà elemento fondamentale di qualsiasi percorso di Riforma della Filiera editoriale. Un’affermazione in primo luogo politica, di grande importanza che richiede di essere inverata.

Il Governo si era impegnato anche ad intervenire in tempo utile, almeno entro il 30 giugno 2015, consapevole delle conseguenze molto serie che il taglio profondo e inaspettato, avvenuto ex post, del finanziamento pubblico ai giornali per il 2013 (non certo preventivabile in un normale Piano aziendale), aveva già prodotto sulle cooperative e sulle altre realtà non profit. Gli impegni ad onorare questa promessa sono stati presi anche pubblicamente e ribaditi nel giorno di avvio del Tavolo di consultazione sulla Riforma dell’intera filiera editoriale….ma, ad oggi, siamo di fronte ancora alla mancanza di atti e strumenti normativi che possano dare certezza definitiva di risorse.

Senza queste scelte diviene quanto mai impraticabile costruire percorsi per nuovi progetti di tenuta, innovazione e sviluppo dei giornali locali, parte indispensabile di un racconto plurale dei territori.

Partiamo, sia chiaro, dalla convinzione profonda, ribadita insieme a tante altre associazioni nella campagna menogiornalimenoliberi, che il sostegno pubblico a cooperative di giornalisti ed altre realtà non profit sia un dovere Costituzionale per l’Italia e un indirizzo fondamentale per l’Europa, proprio perché non può essere solo il mercato a regolare un settore cosi rilevante per la democrazia e per la crescita civile di un Paese.

Siamo altresì convinti che i controlli per chi riceve contributi pubblici debbano essere rigorosi, trasparenti e puntuali per il pieno rispetto di una norma che , comunque, già oggi, dopo le modifiche del 2012, è dotata di una maggiore strumentazione che va in questa direzione.

Venerdi 17 luglio l’Alleanza delle Cooperative Comunicazione, File, Fisc ed altre Associazioni incontreranno i rappresentanti del Governo presso il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria: ci aspettiamo in quella sede risposte chiare e non più rinviabili.

Auspichiamo non manchi una traccia di Documento che indichi un percorso di Riforma e che individui la costituzione di un Fondo per il pluralismo e la libertà dell’Informazione, già annunciato dal sottosegretario Lotti; che affermi la logica strategica e pluriennale di un progetto di Riforma che deve riguardare, oltre alla carta stampata, anche i giornali online, le radio e le tv locali, il sistema della distribuzione, le edicole, le Agenzie di Stampa… e che, auspicabilmente, si esprima   anche in merito alla Riforma del Servizio Pubblico e alle modifiche del canone Rai ed alla destinazione delle risorse che ne deriveranno, ai necessari tetti di raccolta pubblicitaria nei diversi media….e a tante altre questioni che abbiamo avuto modo di indicare e proporre in queste settimane e che si tratterà di affrontare, insieme ad altre, con grande apertura e lealtà per recuperare il tempo perduto e per riacquistare credibilità e posizioni nel contesto europeo per quanto concerne il pluralismo e la libertà dell’informazione.

Roberto Calari, presidente Mediacoop

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